NarraTerra

A Scuola di Pici

Impara a preparare i pici fatti a mano secondo la tradizione valdorciana. L’esperienza include la degustazione della pasta con i condimenti tipici locali.

A Monticchiello, i pici non sono semplicemente un formato di pasta, ma il simbolo di una cultura contadina che ha saputo farsi comunità. Nati nelle case rurali della Val d’Orcia con soli acqua e farina, rappresentano l’essenza del “mangiare povero”: la capacità di creare nutrimento e convivialità con le poche risorse a disposizione. Questa tradizione è custodita con orgoglio dalla Cooperativa di Comunità del Teatro Povero. Qui, l’atto di “appiciare” (lavorare la pasta a mano) è un legame vivo che unisce le generazioni, lo stesso spirito che da decenni anima gli spettacoli estivi del borgo. Attraverso la nostra Scuola di Pici, ti invitiamo a scoprire questo spaccato di vita vissuta, dove la manualità in cucina incontra la memoria storica del territorio.

Mani in Pasta: L'Essenziale dei Pici

  • Introduzione alla storia e alle tradizioni
  • Dimostrazione e sessione pratica individuale
  • Assaggio dei pici freschi preparati durante il corso, con pranzo 
  • Breve tour a piedi

Pici e Sapori del Territorio

  • Corso avanzato di pici, 2 lezioni
  • Degustazione di pici con condimenti speciali, con pranzo
  • Visita guidata ad un’azienda agricola locale
  • Cena con menù completo della tradizione

I Pici di Monticchiello: storia e tecnica.

I pici sono un formato di pasta tipico del senese, ottenuto dall’impasto di ingredienti semplici: farina di grano tenero, acqua e un pizzico di sale. Rappresentano la cucina povera della Val d’Orcia, dove la scarsità di risorse veniva compensata dalla manualità e dall’uso di materie prime locali, come i grani antichi e l’olio extravergine d’oliva.

A Monticchiello, la Cooperativa del Teatro Povero custodisce questa pratica, tramandandola come elemento d’identità della comunità locale.

La preparazione tradizionale:

  • L’impasto: La farina viene lavorata energicamente con acqua tiepida fino a ottenere una massa elastica e omogenea. Il riposo dell’impasto è un passaggio necessario per facilitare la successiva lavorazione manuale.
  • L’atto di “appiciare”: La tecnica risiede nel movimento del palmo della mano sulla spianatoia di legno. Piccole porzioni di pasta vengono rullate e tirate fino a formare spaghettoni lunghi e dallo spessore irregolare.
  • Caratteristiche: Questa irregolarità, segno distintivo della lavorazione a mano, permette alla pasta di trattenere meglio i condimenti tradizionali, come l’aglione nella versione della Val d’Orcia o le briciole di pane toscano.

La Scuola di Pici

A Monticchiello, il confine tra scena e vita quotidiana è sottile come un filo di pasta. Proprio come i nostri “autodrammi” nascono dalle storie della comunità, la Scuola di Pici nasce per portarvi nel cuore della nostra civiltà contadina. Qui, la cucina non è solo nutrimento, è un atto di narrazione rurale. Partecipare ai nostri laboratori infatti significa entrare nel vivo della tradizione.