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Ascolta le storie dalle voci dei protagonisti

Le Cooperative di Comunità funzionano come un sistema collettivo in cui il contributo di ogni individuo è essenziale per il benessere del gruppo. Gli abitanti di Monticchiello e Vivo d’Orcia portano avanti i propri progetti da decenni con costanza, contando sul supporto di chi condivide il loro percorso.

Queste realtà locali crescono attraverso lo scambio reciproco e l’apertura verso l’esterno, trasformando le esperienze quotidiane in una base solida per il futuro. L’ascolto e la condivisione di queste storie permettono di sviluppare nuovi racconti, capaci di dare valore e continuità all’intero progetto comunitario.

Romualdo, l'ultimo guardiano delle sorgenti

Nato nel 1932 a Vivo d’Orcia, dove vive ancora oggi, Romualdo Rossi porta i segni di una vita legata ai ritmi duri della montagna. Nonostante il passato faticoso, conserva una vivacità d’animo che lo ha portato a esprimersi attraverso la poesia e la scultura. Durante la giovinezza ha lavorato come carbonaio tra la Sardegna, la Maremma e la Francia, per poi rientrare sull’Amiata come boscaiolo. Ha concluso la sua carriera lavorativa come custode delle sorgenti dell’Ermicciolo, un ruolo ricoperto fino alla pensione. Attualmente collabora con Parco Vivo, dove condivide con i visitatori i ricordi e i componimenti nati dalla sua lunga esperienza personale.

Valentina ci introduce al Parco dei Mulini

Valentina Bonari è una storica dell’arte e guida ambientale che ha dedicato i suoi studi al periodo medievale, traendo ispirazione dai paesaggi della Val d’Orcia. In questo territorio, le colline, i cipressi e le architetture storiche richiamano concretamente le opere di maestri come Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini e Duccio di Boninsegna. Oggi Valentina gestisce una propria attività ricettiva e, in qualità di socia della Cooperativa del Teatro Povero, accompagna i visitatori alla scoperta del Parco dei Mulini di Bagno Vignoni. La sua figura rappresenta una scelta di ritorno consapevole: dopo un percorso di formazione lontano da casa, ha scelto di reinvestire le proprie competenze nella comunità d’origine. Vivendo e lavorando a Monticchiello, Valentina prosegue il racconto della storia locale condividendola quotidianamente con i suoi ospiti.

I sogni di Fabio diventano realtà

Fabio Rossi rappresenta una figura centrale per la nostra comunità, in particolare nel percorso degli ultimi anni. Dopo essere nato a Vivo d’Orcia, vi è tornato stabilmente portando con sé un bagaglio di esperienze che hanno influenzato la sua visione. Grazie a una formazione che spazia dall’economia alla progettazione e all’arte, ha messo le proprie competenze al servizio del Teatro Povero, di cui oggi è Direttore, e successivamente di Parco Vivo come socio fondatore. Fabio si distingue per una costante capacità di generare idee e visioni, riuscendo a coinvolgere soci e collaboratori con uno spirito che unisce il pragmatismo alla tutela delle radici locali. È una persona che vive profondamente il territorio e la sua storia, ed è facile incontrarlo proprio nei luoghi a cui dedica quotidianamente il suo impegno.

Amedeo ha gli occhi di suo nonno

Amedeo Grappi è profondamente legato a Monticchiello e alla sua campagna, un legame che coltiva con costanza attraverso il suo lavoro. Recentemente ha realizzato un mulino d’avanguardia per trasformare i grani coltivati direttamente nelle sue terre, mantenendo vive le tradizioni familiari, come le ricette che sua madre prepara ancora con quella farina. Nel presentare la sua attività all’estero, Amedeo descrive la filiera del grano e della pasta come una risorsa culturale collettiva oltre che individuale. La sua formazione in agraria integra l’esperienza pratica maturata tra le colline della Val d’Orcia, un territorio affascinante per i turisti ma impegnativo per chi lo coltiva. Supportato da una famiglia dedita da sempre allo sviluppo agricolo, egli rappresenta oggi un modello di imprenditoria giovanile che conserva la schiettezza tipica del mondo rurale. Insieme a lui visiteremo il Mulino della Val d’Orcia, dedicato alla macinazione di grani antichi e alla produzione di pasta trafilata al bronzo.

Arturo e la nostra memoria storica

Arturo Vignai, tra i residenti più anziani di Monticchiello, rappresenta ancora oggi una figura centrale per la vita culturale del borgo. Socio fondatore del Teatro Povero nel 1967 e interprete in ogni suo spettacolo, ricopre la carica di presidente onorario della Cooperativa ed è membro della Filarmonica locale. Appassionato ricercatore storico, dedica il suo tempo alla raccolta di testimonianze e allo studio di documenti d’epoca per preservare la memoria del paese. Arturo accompagna i visitatori nelle passeggiate guidate offrendo approfondimenti puntuali e conversazioni stimolanti sulla storia locale. Il suo impegno costante nello sviluppo delle attività paesane, considerate essenziali per la coesione della comunità, costituisce un riferimento per le nuove generazioni nel mantenere vivo il valore delle proprie radici e tradizioni.

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